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Niballo - Palio di Faenza

Niballo - Palio di Faenza

Faenza

Giugno

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Ogni anno, la quarta domenica di giugno, il Niballo – Palio di Faenza trasforma la città in un grande palcoscenico a cielo aperto, riportando in vita l’atmosfera delle antiche giostre medievali. L’evento prende il nome dal “Niballo”, la figura che i cavalieri devono colpire con la lancia durante la sfida equestre, e rappresenta una delle manifestazioni storiche più antiche e suggestive d’Italia.

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La festa ha inizio con il maestoso corteo storico, composto da centinaia di figuranti in abiti medievali: dame, cavalieri, armigeri, musici e sbandieratori che attraversano il centro storico di Faenza fino ad arrivare allo stadio comunale. Qui, davanti a migliaia di spettatori, i cinque rioni cittadiniBianco, Giallo, Nero, Rosso e Verde – si affrontano in un’emozionante sfida a cavallo, in cui coraggio, abilità e precisione sono determinanti per conquistare il Palio.

Il Palio Di Faenza
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Il Niballo non è solo la corsa principale: l’intero mese di giugno è animato da un ricco programma di eventi collaterali che coinvolgono tutta la comunità. Ogni rione apre le proprie sedi per ospitare cene propiziatorie, spettacoli e momenti conviviali, mentre nelle piazze si svolgono tornei giovanili, gare di sbandieratori e musici, mostre e rievocazioni che ricreano l’atmosfera del Medioevo.

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Il Palio del Niballo di Faenza è una celebrazione che unisce tradizione, storia e identità cittadina, capace di trasmettere emozioni autentiche a residenti e visitatori. Partecipare alla manifestazione significa immergersi in un’esperienza unica, dove la passione dei rionali, la competizione cavalleresca e il fascino delle rievocazioni storiche si fondono per dare vita a una delle feste medievali più spettacolari d’Italia.

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La manifestazione trova la sua conclusione nella notte dell’Epifania con la celebre Nott de Bisò: in piazza del Popolo il grande fantoccio del Niballo, simbolo delle avversità, viene bruciato dal rione vincitore dell’anno precedente. Durante la serata si degusta il tipico bisò, il vin brulè servito negli eleganti gotti di ceramica faentina, realizzati ogni anno con i simboli dei rioni e della città.

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