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Un party per Betty. Paolo Porelli e Betty Woodman

Un party per Betty. Paolo Porelli e Betty Woodman

Prossimo appuntamento: 4 settembre 2026 Tutto il giorno

Faenza

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Centenario di Carlo Zauli: il programma ufficiale delle mostre e delle iniziative in Romagna

Dopo il debutto ad Arte Fiera a Bologna e il successo della tappa milanese, le celebrazioni per il Centenario dalla nascita di Carlo Zauli (1926-2026) arrivano ufficialmente in Romagna. Il Museo Carlo Zauli di Faenza, insieme a una fitta rete di partner culturali, presenta un ricco calendario di mostre, performance e retrospettive per omaggiare il grande scultore faentino, la sua dimensione materica e i suoi storici legami internazionali.

Di seguito sono riportati tutti gli appuntamenti della rassegna, ordinati cronologicamente da giugno a novembre 2026.


Giugno 2026: L’avvio delle celebrazioni tra Faenza, Rimini e le storiche dimore

  • Martedì 9 giugno (dalle ore 18:30) – Il nero di Zauli e performance contemporanea
    Il Museo Carlo Zauli di Faenza dà il via alla rassegna romagnola alle 18:30 con l’inaugurazione de “Il nero di Zauli”, un allestimento incentrato sulle celebri opere nere dell’artista. Alle ore 21:00 la serata proseguirà nel segno del “Bianco” con una performance elettroacustica dal vivo curata dal musicista d’avanguardia contemporanea Enrico Malatesta.
  • Giovedì 18 giugno (ore 18:30) – Mostra Sensualità della Forma al Fellini Museum
    Inaugurazione presso il Palazzo del Fulgor a Rimini di un’esposizione di sculture, litografie e acqueforti curata da Monica e Matteo Zauli. La mostra indaga i punti di contatto, le metamorfosi e il sogno che uniscono l’universo visivo di Carlo Zauli a quello del regista Federico Fellini. L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 23 agosto 2026.
  • Giovedì 25 giugno (ore 18:30) – Mostra La forma AWAI di Mokichi Otsuka
    Il Museo Zauli ospita un importante dialogo-omaggio internazionale in cui l’artista giapponese Mokichi Otsuka presenta sculture sospese tra figurativo e astratto, a testimonianza del grande amore del Giappone per l’opera di Zauli. L’inaugurazione sarà arricchita da un intervento musicale del Maestro Donato D’Antonio su un brano giapponese contemporaneo.
  • Venerdì 26 giugno (ore 18:30) – Mostra Territori Verticali a Casa Masini
    Aperta negli spazi del Granaio di Casa Masini (situata tra Forlì e Ravenna, già dimora del celebre tenore Angelo Masini), l’esposizione mette in dialogo le sculture di Carlo Zauli e l’installazione di Mattia Vernocchi. Curata da Bernardetta Masini, Monica e Matteo Zauli, la mostra unisce l’eredità artistica del tenore nel centenario della sua scomparsa a una comune tensione geometrico-verticale dei due autori.

Luglio e Agosto 2026: Ricerche geometriche e l’omaggio alle Terme

  • Sabato 4 luglio (ore 21:30) – Mostra Geometrie Materiche a Lido di Spina
    Presso la Casa Museo Remo Brindisi inaugura un percorso espositivo, curato da Laura Ruffoni e Matteo Zauli, focalizzato sulla produzione svolta tra gli anni Sessanta e Ottanta. L’esposizione mette in luce il lato più razionale ed enigmatico dell’artista, in cui la materia si fonde con una rigorosa struttura geometrica. L’inaugurazione prevede un intervento del noto critico Claudio Spadoni.
  • Venerdì 10 luglio – Mostra collettiva L’arte dei Premi a Cervia
    Presso i Magazzini del Sale di Cervia apre una mostra curata da Claudio Spadoni che offre uno spaccato storico sulle collezioni d’arte nate dai premi del secondo dopoguerra italiano (tra cui il Premio Faenza MIC); all’interno del percorso saranno esposte diverse opere storiche di Carlo Zauli.
  • Mercoledì 8 luglio (ore 18:30) – Mostra Raffaele Quida e Carlo Zauli: spazio, forza, energia
    Un confronto essenziale ospitato al Museo Carlo Zauli incentrato sullo spazio come condizione della forma. Le opere dell’artista pugliese Raffaele Quida, basate sulle tracce del gesto e dell’energia, dialogano con la ricerca materica di Zauli. La mostra è curata da Matteo Zauli e Barbara Vincenzi e si trasferirà il 23 settembre al Museo Castromediano di Lecce.
  • Mercoledì 19 agosto (ore 18:30) – Carlo Zauli tra scultura, architettura e design
    Nel giorno esatto del compleanno dello scultore, le Terme di Cervia ospitano un aperitivo culturale curato da Laura e Matteo Zauli. L’incontro, volto ad approfondire il legame dell’artista con la Riviera e il suo storico lavoro nel campo del design, si terrà tra le pareti decorate dalle celebri piastrelle optical progettate dallo stesso Zauli.

Settembre, Ottobre e Novembre 2026: Argillà, l’Ottobre Giapponese e la chiusura a Bologna

In occasione del festival internazionale Argillà (dal 4 al 6 settembre 2026), il Museo Carlo Zauli allestirà contemporaneamente tre diverse mostre temporanee:

  1. Un party per Betty. Paolo Porelli e Betty Woodman: Un progetto del ceramista romano Paolo Porelli dedicato alla scultrice statunitense Betty Woodman, inserito nella stanza dei forni del museo.
  2. Omaggio alla Ruota Strappata: Una collettiva con opere di Carlo Zauli, Jeff Shapiro, Akio Niisato, Wei Bao, Andrea Francolino e del duo Comensoli-Colciago che celebrano l’impatto internazionale della celebre opera di Zauli.
  3. SchoolBoys – Carlo Zauli: Mostra a cura di Viola Emaldi che espone i disegni inediti risalenti agli anni della formazione di Zauli presso l’Istituto d’Arte di Faenza.
  • Sabato 10 ottobre (ore 18:30) – Mostra antologica di Tomo Hirai
    In concomitanza con la rassegna culturale dell’Ottobre Giapponese, il Museo Zauli ospita la personale dell’artista nipponico Tomo Hirai. Il percorso illustra la carriera dell’autore che, proprio in seguito all’incontro con Zauli avvenuto in Giappone nel 1974, decise di trasferirsi e completare i propri studi a Faenza.
  • Giovedì 12 novembre (ore 18:00) – Mostra Carlo Zauli in Giappone al Padiglione Esprit Nouveau
    Le celebrazioni si chiudono a Bologna con una grande retrospettiva aperta fino al 12 dicembre 2026. La mostra, curata da Giovanni Gamberi e Laura Zauli (organizzata da ALTO Gallery), espone le opere del maestro dedicate al Paese del Sol Levante, tracciando un parallelismo ideale tra lo scultore faentino e l’architetto Le Corbusier, progettista del Padiglione.

La manifestazione è realizzata grazie al prezioso sostegno del Comune di Faenza, della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, dell’AiCC e dei principali gruppi industriali e associazioni del comparto ceramico locale.

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