Vai al contenuto principale
7 cose da fare a Granarolo Faentino

7 cose da fare a Granarolo Faentino

12 maggio 2026

La Romagna più autentica, tra storia, arte diffusa e sapori di campagna

Vai al footer

Se pensi che la Romagna sia solo città d’arte e colline, ti manca un pezzo importante.

A pochi minuti dal centro di Faenza esiste una Romagna che non ti aspetti: rurale, creativa, autentica. Per visitarla, ti basta una mezza giornata e tanta voglia di lasciarti sorprendere dalla Romagna più vera: quella dei paesi, delle storie di comunità e delle tradizioni che resistono nel tempo.

Granarolo Faentino è una piccola grande scoperta, un luogo dove passato e presente convivono lungo il Naviglio, tra murales, antiche botteghe e sapori che raccontano identità.

1. Percorrere la Ciclonaturalistica del Canale Naviglio Zanelli

Da Faenza al mare, passando per Granarolo

Uno dei modi migliori per scoprire il territorio è in bici o a piedi lungo la ciclovia del Canale Naviglio Zanelli, storica via d’acqua oggi trasformata in percorso naturalistico. Il tragitto collega Faenza al mare attraversando campagne, filari alberati e piccoli centri rurali come Granarolo. Un’esperienza lenta, silenziosa e immersiva: perfetta per chi vuole capire davvero la Romagna oltre le città.

2. Godersi i murales e il Museo Diffuso

Granarolo Faentino sta costruendo, insieme a un gruppo di volontari, un vero e proprio Museo Diffuso: un progetto che unisce memoria, arte e comunità.
I murales raccontano storie locali e personaggi del paese, come la storia di Giacomo Strocchi o la memoria sociale del dopoguerra. Le opere sono parte di un percorso che coinvolge artisti, cittadini e associazioni locali, trasformando le strade in un itinerario culturale.
Un paese che si racconta… sulle sue pareti.

Murales
Murales3
Murales2

3. Scoprire la storia del carro agricolo romagnolo

Granarolo è stato per secoli un centro fondamentale della produzione dei carri agricoli.
Si contavano fino a 11 botteghe di carradori, artigiani specializzati nella costruzione dei carri in legno che accompagnavano la vita contadina.
Ancora oggi, nel cuore del paese, è possibile incontrare testimonianze di questa tradizione: un carro storico conservato in pieno centro e gli spazi che raccontano la memoria delle antiche officine.

Carradori Fotografia Dal Libro Maddalena Venturi Dipinse
20 Ottobre 2024 Camminata Presentazione Museo Diffuso Granarolo

4. L'arte di Maddalena Venturi

Tra le figure più affascinanti della tradizione locale c’è Maddalena Venturi, dipintrice di carri agricoli tra Ottocento e Novecento. Con il suo pennello decorava i carri con simboli e immagini sacre come Sant’Antonio Abate, la Madonna delle Grazie e San Giorgio, trasformando oggetti di lavoro in piccole opere d’arte.

Oggi la sua memoria vive in installazioni, statue lignee e murales che ne raccontano la storia lungo il percorso del Museo Diffuso.

Dipinto Maddalena Venturi La Pie 1925 E1718899455117
Maddalena Venturi

5. Entrare nella Chiesa di San Giovanni Evangelista

Nel cuore del paese si trova la Chiesa di San Giovanni Evangelista, uno degli edifici più riconoscibili di Granarolo Faentino.

L’attuale chiesa venne ricostruita tra il 1897 e il 1899 su progetto dell’architetto Vincenzo Pritelli, dopo la demolizione dell’antico edificio medievale che sorgeva all’interno delle mura del castello manfrediano. La sua particolarità è la pianta centrale ottagonale: uno spazio armonioso e scenografico, dove colonne, arcate e cupola creano un’atmosfera raccolta e luminosa. Anche la facciata, con inserti in mattoni, bifore e dettagli in marmo, racconta il gusto neomedievale tipico dell’epoca.

All’interno si conservano opere pittoriche dal XVI al XVIII secolo, mentre il campanile attuale risale al 1911. La chiesa subì gravi danni durante il passaggio del fronte nella Seconda guerra mondiale, ma venne ricostruita e restituita alla comunità nel dopoguerra.
Oggi rappresenta non solo un luogo di culto, ma anche uno dei punti simbolici della memoria storica del paese.

6. Gustare gli strozzapreti alla granarolese (con il nodo)

A Granarolo gli strozzapreti non sono solo un piatto: sono identità.

Gli strozzapreti alla granarolese (con il nodo) sono una variante ricca e saporita del classico primo romagnolo: pasta fatta in casa con acqua, farina e sale, condita con un sugo rustico a base di salsiccia, peperoni e una parte cremosa (spesso panna), completata da abbondante Parmigiano. Il risultato è un sapore intenso, avvolgente, profondamente locale.

In alternativa, la versione più “classica” prevede un ragù tradizionale con soffritto, carne, vino rosso e passata di pomodoro, cotto lentamente fino a ottenere un condimento ricco e corposo.

7. Scoprire la Castellina di Pieve Cesato: un luogo dantesco incredibile

A pochi minuti da Granarolo si trova un luogo sorprendente: la Castellina di Pieve Cesato, legata a uno dei racconti più oscuri della Divina Commedia. Qui si svolse l’episodio di Frate Alberico Manfredi, citato da Dante nel XXXIII canto dell’Inferno, legato alla tragica vicenda del banchetto e dell’inganno.

Oggi la villa e il suo contesto rurale sono visitabili durante eventi e percorsi culturali: un frammento di storia medievale immerso nella campagna romagnola.

Bonus: vivere Granarolo durante gli eventi

Granarolo Faentino è uno di quei paesi che riescono ancora a fare comunità attraverso le feste. Durante l’anno il calendario si anima con eventi popolari, tradizioni artistiche e appuntamenti gastronomici molto sentiti.

Granarolo Effimero

Nel weekend del Corpus Domini il paese ospita Granarolo Effimero, anteprima di pianura dell’Arena delle Balle di Paglia di Cotignola. Musica, arte, installazioni e incontri trasformano il centro in uno spazio creativo e partecipato, perfettamente in linea con il progetto del Museo Diffuso.

Granarolo Effimero

I tappeti di segatura del Corpus Domini

Una delle tradizioni più suggestive è quella dei tappeti di segatura colorata. Famiglie, bambini, volontari e gruppi di amici lavorano insieme fino a notte fonda per creare vere opere d’arte sull’asfalto, tra simboli religiosi, creatività e spirito di comunità.

Segatura

Il Carnevale di Granarolo

Da quasi settant’anni il Carnevale è una delle feste più amate del paese. Sfilano carri allegorici costruiti direttamente dai granarolesi, gruppi mascherati, trenini per bambini e stand gastronomici con specialità romagnole.

La Sagra dello Spaghetto

Due volte all’anno Granarolo celebra uno dei suoi appuntamenti gastronomici più popolari: la Sagra dello Spaghetto. Protagonisti sono gli spaghetti alla chitarra fatti a mano, serviti con ricette ricche e creative che spaziano dai sapori tradizionali romagnoli alle varianti più golose.

La Porcata

Tra gli eventi più goliardici e identitari c’è anche la “Porcata”, una lunga giornata conviviale dedicata ai sapori della tradizione contadina, tra grigliate, musica, convivialità e ironia romagnola. Un appuntamento ormai diventato cult per molti giovani del territorio.

Granarolo Cartolina

Un po’ di storia di Granarolo Faentino

Granarolo Faentino è la frazione più grande del Comune di Faenza. Il suo nome deriva da Granariolus fundus, “terra del grano”, a testimonianza della vocazione agricola del territorio. Le prime tracce storiche risalgono al 1038 e nei secoli il paese diventa un punto strategico conteso tra signorie locali, fortificato nel 1317 dai Manfredi con la costruzione di un castello.

Per secoli Granarolo è stato anche un importante centro artigianale: qui prosperavano le botteghe dei carradori e una vivace economia rurale legata alla campagna e ai traffici lungo il Canale Naviglio, inaugurato nel 1782.

Oggi è un paese tranquillo, immerso nella pianura tra Faenza e la Bassa Romagna, che conserva ancora tracce forti della sua identità: storie, arte diffusa e tradizioni che continuano a vivere.

Granarolo non è una meta da visita veloce, ma un invito a rallentare e scoprire una Romagna diversa. Quella che non si attraversa soltanto: si ascolta.

Ti potrebbe interessare...

Grazie

Grazie: ti abbiamo inviato una mail per attivare la tua iscrizione e selezionare le tue preferenze se previsto.

Qualcosa è andato storto

Riprova

Chiudi

La tua richiesta è stata inoltrata.

Abbiamo ricevuto la richiesta che ci hai inviato. Ti risponderemo presto. Una copia dei dati che ci hai fornito è stata inviata al Suo indirizzo email.

Chiudi

La tua richiesta è stata inoltrata.

Abbiamo ricevuto la richiesta che ci hai inviato. Le strutture ti risponderanno presto. Riceverai una copia dei dati all’indirizzo e-mail che hai fornito.

Chiudi

Iscriviti alla newsletter