L’anima artigiana tra le colline di Oriolo dei Fichi
Situata sulle suggestive colline di Oriolo dei Fichi, a Faenza, la Cantina Ancarani è l’espressione autentica di una viticoltura che mette al centro il legame indissolubile tra uomo, terra e identità.
Guidata con passione da Claudio e Rita, l’azienda è una realtà a conduzione familiare che da generazioni si dedica alla valorizzazione del territorio romagnolo, promuovendo una produzione che riflette la natura, l’annata e la cura artigianale.
Il Territorio: L’anima di Oriolo dei Fichi
Le vigne dell’azienda affondano le radici in un suolo unico, caratterizzato da sabbie gialle di origine pleistocenica che conferiscono ai vini una sapidità e un’eleganza distintive. In questo angolo di Romagna, la biodiversità non è solo una parola, ma una pratica quotidiana: qui vengono coltivati con rispetto e dedizione vitigni autoctoni come il Sangiovese, l’Albana, il Trebbiano, il Famoso e il raro Centesimino.
Filosofia Produttiva: Vini Identitari e Autentici
La Cantina Ancarani insegue un’idea di vino "identitario": schietto, gioioso e profondamente legato al proprio luogo d'origine. Ogni fase della produzione – dalla raccolta manuale delle uve alla vinificazione in cemento e acciaio – è pensata per ridurre al minimo l'intervento umano, esaltando la naturale espressione del vitigno. Il risultato sono vini che raccontano storie: dal Sangiovese, concepito per accompagnare la convivialità, all’Albana, simbolo della tradizione vinicola locale, fino alla riscoperta del Centesimino, un vero tesoro di biodiversità faentina.
L’impegno aziendale si estende oltre la vigna, includendo la coltivazione del pregiato grano ‘Cappelli’, da cui nascono paste semi-integrali ad alta digeribilità, simbolo di un’economia agricola circolare e sostenibile.
Esperienze in Cantina
La Cantina Ancarani è una meta ideale per gli amanti del vino che cercano un’esperienza genuina. La porta dell’azienda è aperta a chi desidera scoprire il lavoro del vignaiolo, degustare i vini direttamente in cantina e conoscere da vicino le etichette, incluse quelle "libere" e rare, espressione della creatività della cantina.