Veronica Raimo presenta Non scrivere di me alla Trilogia della cura
Un incontro alla Biblioteca Manfrediana dedicato alla scrittura, al trauma, al desiderio e al complesso rapporto tra il prendersi cura di sé e degli altri
Veronica Raimo è la protagonista del secondo appuntamento della Trilogia della cura, la rassegna a cura della Biblioteca Manfrediana nata dalla necessità di riflettere sul significato del prendersi cura degli altri e, soprattutto, di sé stessi. In una società sempre più orientata alla performance, diventa fondamentale dare spazio alle fragilità e a quegli aspetti scomodi dell’esperienza umana che spesso si tende a nascondere.
Al centro dell’incontro il nuovo romanzo di Veronica Raimo, Non scrivere di me, pubblicato da Einaudi nel 2026. Una storia intensa e scomoda che affronta la necessità di raccontare, il trauma, il desiderio e la violenza.
La protagonista è S., che in gioventù si è innamorata di Dennis May, un regista e attore americano dal fascino oscuro. La storia si apre quando S. ha trentacinque anni, lavora come cameriera ed evita accuratamente di inseguire, o persino ricordare, i sogni che aveva da ragazza. La notizia della morte improvvisa di Dennis la costringe a confrontarsi con il passato e con una storia interrotta molti anni prima.
Chi ha il diritto di raccontare una storia? E cosa accade quando qualcuno lo fa? L’autrice di Niente di vero, vincitore del Premio Strega Giovani 2022, torna con un romanzo che esplora l’identità, il potere delle parole e il confine sottile tra il silenzio come forma di sopravvivenza e il silenzio come annullamento. Per S., smettere di raccontare significa smettere di desiderare, amare e vivere. Con una scrittura lucida e a tratti straniante, Raimo affronta i temi dell’amore, dell’ossessione e dell’abuso senza ricorrere a facili semplificazioni morali.
Veronica Raimo: biografia
Veronica Raimo, scrittrice, traduttrice e sceneggiatrice, è nata a Roma nel 1978. Ha pubblicato i romanzi Il dolore secondo Matteo (Minimum Fax, 2007), Tutte le feste di domani (Rizzoli, 2013), Miden (Mondadori, 2018) e Niente di vero (Einaudi, 2022), tradotto in numerosi Paesi.
Nel 2019 ha pubblicato per Feltrinelli la raccolta di poesie Le bambinacce, scritta insieme a Marco Rossari. Nel 2012 ha co-sceneggiato il film Bella addormentata di Marco Bellocchio. Collabora con diverse testate occupandosi di letteratura, musica e cinema. Tra gli autori tradotti figurano F. Scott Fitzgerald, Octavia E. Butler, Ray Bradbury e Ursula K. Le Guin. Nel 2023 ha pubblicato per Einaudi la raccolta di racconti La vita è breve, eccetera.
Ingresso libero. A seguire, aperitivo.
Informazioni: manfrediana@romagnafaentina.it
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