Un borgo medievale incastonato nella parete rocciosa, con il suo profilo unico disegnato da tre colli di gesso, coperti da una ricca vegetazione e sovrastati dai tre principali monumenti.
Brisighella è il luogo perfetto per un soggiorno in cui rigenerarsi, dedicandosi alla buona cucina, allo sport e alle attività all'aria aperta, in un contesto paesaggistico che ti lascerà senza parole, quello del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, patrimonio UNESCO.
Inizia dal centro del borgo, dove la centrale Piazza Marconi ti accoglie tra le tinte vivaci di case coloratissime che catturano l'occhio. Spostando lo sguardo verso l'alto ti accorgi che le finestre non sono tutte uguali: una fila di lunette corre lungo tutto il caseggiato della piazza, proprio sopra i portoni, i baretti e le osterie.
Sono gli affacci dell'antica Via degli Asini, o Via di Borgo, una strada coperta e incastrata nella roccia, che prende il suo nome dagli asini usati per il trasporto di gesso dalle cave e qui venivano fatti riposare.
Sopra il centro inizia la Brisighella collinare con i suoi percorsi panoramici che regalano sfumature diverse a seconda delle stagioni.
Partendo dalla Via degli Asini puoi raggiungere i tre colli a piedi e, con una breve escursione, visitare i tre luoghi simbolo di questo territorio: la Rocca Manfrediana, la Torre dell'Orologio e il Santuario del Monticino.
Dalla via coperta, una scalinata ti porta alla Torre dell'Orologio, con il suo quadrante a sei ore, dove lo sguardo abbraccia il borgo e tutta la Valle del Lamone. La salita rtichiede un poco di impegno: prenditi il tuo tempo, ne sarà valsa la pena!
Da qui prosegui con un sentiero in piano per una visita alla Rocca Manfrediana, con le sue mura rinascimentali pensate per resistere alle armi da fuoco e il grandioso torrione circolare, detto dei Veneziani, che conquistarono Brisighella all'inizio del Cinquecento. All'interno non perdere il Museo dell'Uomo e del Gesso, che racconta il rapporto profondo di questa terra con il minerale che ne definisce il paesaggio.
Riprendi il sentiero e risali verso il terzo colle, dove ti aspetta il Santuario della Madonna del Monticino, un esempio del gusto neoclassico locale. Da qui, se sei pronto per un escursione più lunga, puoi scendere fino al Museo Geologico del Monticino, dove osservare le formazioni tipiche di questa parte dell'Appennino, tra il profumo delle ginestre.
Se cerchi cosa vedere a Brisghella con i bambini questo è il posto perfetto: qui si snodano sentieri con cartelli esplicativi e le riproduzioni fedeli degli animali che abitavano le nostre colline 6 milioni di anni fa.
Se ti stai chiedendo cosa vedere a Brisighella in mezza giornata, l'itinerario tra la Via degli Asini e i tre colli con i loro monumenti è davvero ideale: storia, paesaggio e un piccolo trekking ti porteranno nei luoghi più suggestivi del borgo medievale.
Resta solo un qualcosa di buono da gustare in una delle osterie del borgo o in agriturismo.
Non perdere la Spoja Lorda, la classica pasta ripiena di queste colline, che deve il suo nome dialettale all'essere una sfoglia leggera della cucina tradizionale di recupero, appena sporcata da uno strato di formaggi e servita in brodo.
Se hai un po' più tempo per restare con noi, abbiamo altri consigli per te.
Brisighella è uno dei Borghi più Belli d'Italia e le cose da vedere e da vivere sono ancora tante.
Per un fine settimana all'insegna delle tradizioni e della buona tavola, ti consigliamo di programmare il tuo soggiorno in coincidenza con una delle tante sagre che animano questa terra: stand gastronomici, mercati di prodotti tipici e piatti reinterpretati con cura negli antichi vicoli del borgo, accompagnati da animazioni del folclore locale. Consulta il calendario eventi di around Faenza!
Verso la fine di maggio Brisighella ospita ogni anno le Feste Medioevali, una grande rievocazione storica delle vicende rinascimentali di qeusta terra, che offre un'occasione perfetta per immergersi nel passato e visitare il borgo sotto una veste di festa e convivialità.
Brisighella è Città dell'Olio e il suo oro è proprio l'olio extravergine di oliva DOP.
Percorri il Sentiero dell'Olio, un itinerario di circa 7 km tra ulivi secolari e siti storici, tra i paesaggi del Parco della Vena del Gesso Romagnola. Lungo il percorso si incontra la Pieve romanica di San Giovanni in Ottavo, detta Pieve del Thò, la più antica della Valle del Lamone, che conserva un'antica macina di frantoio di età romana.
Passa dagli uliveti alla tavola: ogni ristorante o locanda di Brisighella propone piatti a base di olio extravergine della DOP, oppure scegli una degustazione direttamente in frantoio, dove osservare da vicino il ciclo produttivo.
Se hai ancora voglia di camminare non perderti un giro al Parco Carnè, con il suo centro visite e il punto ristoro per gli escursionisti. Qui trovi uno dei punti di accesso principali al Parco della Vena del Gesso Romagnola, patrimonio UNESCO, che si apre alla vista con i suoi sentieri e i suoi paesaggi sotterranei. Se sei appassionato di speleologia, prenota un'escursione guidata alla Grotta Tanaccia e scendi nel cuore della terra, tra canyon e ambienti scavati nel gesso.
I paesaggi dal vivo ti hanno affascinato? allora non perderti il Museo Ugonia, dove ammirare disegni, incisioni e acquerelli dell'artista faentino Giuseppe Ugonia che ha raccontato Brisighella, la terra che amava, con il suo sguardo intimo e poetico. Il Museo conserva anche una ricca collezione di opere romagnole e la grande pala del 1618 di Guercino San Francesco d'Assisi e san Ludovico di Francia.
Qualche consiglio utile:
- Per raggiungere il borgo puoi prendere un treno della linea panoramica Faenza - Firenze e arrivare comodamente in centro srtorico.
- Se arrivi in auto e cerchi dove parcheggiare a Brisighella, ti consigliamo il parcheggio della stazione ferroviaria, in Viale Alcide De Gasperi.
- Gli amanti del plein air possono sostare nell'area camper comunale di Piazza Donatori del Sangue, che offre 18 stalli con service e allacci elettrici.
Brisighella è una tappa imperdibile: il borgo con i suoi monumenti, il paesaggio, la buona cucina e la tipica ospitalità romagnola ti aspettano per una vacanza lenta, da vivere all'aria aperta tra profumi e colori.